Luigi Cavallaro

Luigi Cavallaro (1966) è in magistratura dal 1992 e giudice del lavoro presso il Tribunale di Palermo dal 1994. 
Cultore di storia, filosofia e scienze sociali, è redattore anche della rivista on-line “Economia e Politica” e membro del comitato editoriale di “Critica marxista”. Da anni collabora inoltre con i quotidiani il manifesto e Liberazione. 
I suoi interessi di ricerca si orientano prevalentemente sul tema del ruolo economico dello Stato, indagato sia in relazione alla sua percezione da parte del pensiero economico che alla luce delle sue concrete realizzazioni pratiche in Oriente e Occidente e sempre con un approccio interdisciplinare idoneo a coniugare gli aspetti propriamente economici del problema con quelli politici, istituzionali e lato sensu filosofici. In questo quadro, particolare attenzione viene prestata allo studio dei presupposti metodologici della cosiddetta “concezione materialistica della storia”, costantemente sottoposti a verifica alla luce delle dispute epistemologiche che nel corso del Novecento hanno interessato la storia della scienza e la scienza della storia. 
Tra le sue pubblicazioni: Lo Stato dei diritti. Politica economica e rivoluzione passiva in Occidente (Istituto italiano per gli studi filosofici, Vivarium, Napoli, 2005); Il modello mafioso e la società globale (Manifestolibri, Roma, 2004); Tra due destre. La politica economica del tempo presente (Cattedrale, Ancona, 2008); La caduta tendenziale della nuova economia (Manifestolibri, Roma, 2001). Ha inoltre curato l’Estratto del Trattato sulla natura umana di David Hume, nell’edizione di J.M. Keynes e P. Sraffa (Editori Riuniti, Roma, 2001), il Discorso sul libero scambio di Karl Marx (con Alberto Burgio, DeriveApprodi, Roma, 2002) e Largo all’Eros alato! di Aleksandra Kollontaj (il melangolo, Genova, 2008).

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