MILA ORLIĆ è attualmente borsista presso la Scuola superiore di studi di storia contemporanea dell’Insmli con un progetto sulla costruzione del “potere popolare” jugoslavo in Istria dopo il 1945. Da ottobre 2009 sarà lecturer in storia contemporanea all’Università di Rijeka/Fiume (Croazia). Ha svolto i suoi studi all’Università di Modena e Reggio Emilia, dove ha conseguito la laurea nel 2002 e il dottorato di ricerca in storia contemporanea nel 2006. Ha svolto diversi soggiorni di studio e di ricerca nella ex Jugoslavia.
Si è occupata delle forme e delle ideologie del potere comunista in Jugoslavia e del rapporto tra storia e memoria, degli spostamenti di popolazione e dell’esodo degli italiani dall’Istria nel secondo dopoguerra e, più in generale, delle questioni delle minoranze nazionali nelle regioni multietniche.
Pubblicazioni
Ha curato, insieme a Lorenzo Bertucelli, Una storia balcanica (Ombre corte, Verona 2008), con l’inclusione del saggio La creazione del potere popolare in Istria 1943-1948. Tra i saggi: Poteri popolari e migrazioni forzate in Istria, in Guido Crainz, Raoul Pupo, Silvia Salvatici (a cura di), Naufraghi della pace. Il 1945, i profughi e le memorie divise d’Europa (Donzelli, Roma 2008); Massacri nella ex Jugoslavia: ideologie, politiche, usi ed effetti del nazionalismo, in Giovanna Procacci, Marc Silver, Lorenzo Bertucelli (a cura di), Le stragi rimosse (Unicopli, Milano 2008); Drugi svjetski rat na području Istre i fenomen fojbi, in Darko Gavrilović (a cura di), The Shared History – The Second World War and National Question in ex-Yugoslavia (Grafomarketing, Novi Sad 2008); Dall’Italia alla Jugoslavia: le comunità nazionali in Istria tra fascismo, guerra e dopoguerra, in “Storia contemporanea in Friuli”, n.38 (Udine 2007); L’esodo degli italiani dall’Istria e l’insediamento nella provincia di Modena, in “Quaderni”, vol.XVIII (Centro di ricerche storiche di Rovigno, 2007). Sta per pubblicare, insieme a Boris Pahor, L’odio e il perdono (Rizzoli, Milano 2009).




