STEFANO PETRUNGARO (1977), attualmente assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Padova e visiting scholar presso l’Università di Zagabria, ha condotto i suoi studi presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e lo University College di Londra, conseguendo nel 2006 un Dottorato europeo in Storia sociale. Ha svolto soggiorni di studio e di ricerca in Germania e Croazia, è stato Gastwissenschaftler presso il Geisteswissenschaftliches Zentrum Geschichte und Kultur Mittelosteuropas dell´Università di Lipsia (2006, 2007). È redattore di «900. Per una storia del tempo presente» e corrispondente di «Passato e presente. Rivista di storia contemporanea».
Si è occupato delle culture della memoria jugoslave nel Novecento e oltre, studiando in modo particolare il nesso tra storiografie jugoslave, didattica storica e memorie collettive. A questo riguardo ha pubblicato la monografia Riscrivere la storia. Il caso della manualistica croata, 1918-2004 (Stylos, Aosta 2006, in corso di stampa l’ed. croata).
Si è occupato inoltre della storia sociale e culturale della Croazia-Slavonia di fine Ottocento, indagando le forme della protesta sociale nelle campagne. È in corso di pubblicazione la monografia Pietre e fucili. La protesta sociale nelle campagne croate di fine Ottocento, Viella, Roma 2009.
Ha curato il volume Fratelli di chi. Libertà, uguaglianza e guerra nel Quarantotto asburgico (Edizioni Spartaco, Santa Maria Capua Vetere 2008).
Ha scritto insieme a Laura Cerasi e Rolf Petri il volume Porti di frontiera. Il sistema portuale e industriale altodriatico tra le due guerre (Viella, Roma 2009).
Attualmente è impegnato in una ricerca sul processo di nation-building in Croazia in età contemporanea, e attende a una sintesi divulgativa sulla storia della violenza bellica nei Balcani tra Otto- e Novecento.


